Scopri la ricetta proteica, ma anche le proprietà e i benefici degli asparagi

Asparagi: proprietà e benefici

Gli asparagi sono una verdura molto pregiata, dal sapore particolare e intenso. 
Sono così: c’è chi li ama, c’è chi li odia, non esiste una via di mezzo.
E, per tutti gli amanti di questa verdura (ma anche per chi è ancora scettico), abbiamo una lista di proprietà e benefici che ve ne faranno innamorare.
Tra poco vi presenteremo la ricetta per un tortino di asparagi ricco di proteine, prima però vogliamo parlare degli ottimi valori nutrizionali degli asparagi.
Innanzi tutto, sono ricchi di Vitamina K, che ha un ruolo fondamentale nel processo di coagulazione del sangue e assicura la funzionalità delle proteine che formano e mantengono in forma le ossa. Non solo: gli asparagi permettono di migliorare la capacità di coagulazione del sangue e aiutano a rendere le ossa più sane. Sono anche ricchi di folati, vitamine idrosolubili del gruppo B, importantissime per l’organismo perché coinvolte nel metabolismo degli acidi grassi e  degli amminoacidi (i “mattoni” che compongono le proteine), e coinvolte nella funzionalità dei globuli rossi e del sistema nervoso. Proprio per la presenza di questi folati, sono molto utili durante la gravidanza, anche perché aiutano a migliorare la crescita e lo sviluppo embrionale.
Sottolineiamo poi che, trattandosi di verdura, sono anche molto utili in una dieta povera di colesterolo), e possiedono inoltre capacità diuretiche
Senza contare, poi, i benefici: aiutano a depurare il corpo, a combattere la cellulite, hanno poche calorie, servono anche a migliorare la circolazione, sono anche ricchi di antiossidanti e sono un grande rimedio per la stitichezza. 

A cosa fanno male gli asparagi?

Gli asparagi sono ottimi come valori nutrizionali e hanno proprietà benefiche, ma esistono casi in cui non è consigliabile mangiarli. Sono infatti sconsigliati a chi soffre di cistite, prostatite e in generale problemi renali. Anche chi ha problemi di gotta e iperuricemia non può mangiarli, ma, chi non ha queste patologie, può godersi una bella scorpacciata di asparagi, o, comunque, una bella ricetta che li contenga. Come ad esempio un bel risotto con asparagi e salsiccia, petto di pollo con asparagi, il classico uovo, oppure una pasta al forno diversa e con quella punta verde che solo l’asparago riesce a dare.

Chi ha il diabete può mangiare gli asparagi?

Parlando di patologie e di soggetti che non possono mangiare gli asparagi, viene in mente anche il Diabete. Vogliamo sottolineare, in questo caso, che queste verdure sono un ottimo aiuto per controllare la glicemia; permettono infatti di tenere sotto controllo il Diabete di tipo 2, perché, grazie alle loro innumerevoli proprietà, riescono a diminuire la concentrazione di zuccheri nel sangue e a stimolare il pancreas a produrre più insulina.

Qual è il periodo degli asparagi?

I supermercati e la possibilità di avere a disposizione sempre tutto in ogni momento ci fa dimenticare la stagionalità delle verdure. Ognuna di loro ha un periodo in cui nasce e si può mangiare ricco delle sue proprietà. Gli asparagi (che con la loro azione diuretica, permettono di ridurre il problema delle gambe gonfie), cominciano ad esempio la loro stagione a fine marzo.
Per chi non lo sapesse, gli asparagi sono i germogli di una pianta erbacea, detta Turione, e vanno raccolti molto teneri, praticamente appena spuntano dal terreno. 
Se si ritarda la raccolta, quindi, diventano legnosi. Di conseguenza, la loro stagione è breve, basta considerare che tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, è già finita.

 

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Come si puliscono gli asparagi?

Gli asparagi sono naturalmente privi di grassi e fanno anche una bella figura in tavola.
Ma in molti trovano difficoltà a pulirli.
Ecco una breve guida su come pulire gli asparagi: prima di tutto è opportuno lavarli accuratamente sotto acqua corrente; poi è necessario tamponarli con un foglio di carta assorbente o con un canovaccio asciutto.
Una volta terminata questa operazione, bisogna prendere un coltello e rimuovere la parte finale dei gambi, quella più dura. Siate più duri di questa parte di gambo, perché è piuttosto coriacea e risulterebbe poco gradevole poi da mangiare, una volta cotti o lessati gli asparagi.

Cosa si può abbinare con gli asparagi?
Ecco gli abbinamenti classici

Abbiamo parlato di come pulire gli asparagi, ora vediamo a che cosa si possono abbinare.
Se volete liberare la vostra fantasia, contate che si possono cucinare con tutti i derivati del latte.
Potete quindi utilizzare tutti i formaggi che volete: Grana Padano, Parmigiano, panna, stracchino.
Poi ci sono i grandi classici: in padella con il petto di pollo, con le uova, e anche con il tartufo o con un bel risotto (magari anche con la salsiccia), oppure in una torta salata o anche in una bella frittata. Mi raccomando, attenetevi alle linee guida della dieta mediterranea!
Però prima bisogna sapere come cucinarli.

Come si possono cucinare gli asparagi?

Generalmente gli asparagi vengono lessati, se ti chiedi quanto devono bollire, dipende dalla grandezza: ci sono quelli piccolini, che necessitano di circa 10 minuti di cottura, ci sono quelli più grandi, che ne richiedono almeno 20. 
In ogni caso, una volta lavati, puliti e pareggiati, basta metterli in piedi in una pentola stretta e alta, avendo cura di lasciare le punte all’esterno dell’acqua (sono la parte più morbida, quella che impiega di meno a cuocersi).
Molto utile anche la cottura a vapore, che riduce al massimo la perdita dei nutrienti.

 

 

La nostra ricetta
MUFFIN PROTEICI AGLI ASPARAGI TISANOREICA

Il risultato sarà una serie di tortini proteici agli asparagi, ricchi di gusto e adatti anche per chi è in dieta, e, per quanto riguarda proprio la dieta Tisanoreica, perfetti pure per chi è in fase INTENSIVA.

Ingredienti per 4 persone

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Procedimento

  1.  Montare alla massima potenza le due uova con un pizzico di sale e di pepe.
  2. Frullare una fetta di pane integrale.
  3. Diluire il contenuto di una busta di PAT agli asparagi in circa 100 ml di acqua e mescolare fino a completo scioglimento.
  4. Unire le uova mescolando dal basso verso l’alto.
  5. Unire anche il pane e il prezzemolo tritato.
  6. Versare il contenuto in 4 stampi per muffin leggermente oliati.
  7. Infornare a 170 gradi per 15/20 minuti.
  8. Servire caldo, decorando con un filo di olio EVO e con un ciuffo di prezzemolo.

BUON APPETITO!