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Perdere centimetri conta più di perdere chili

Perché la riduzione della massa grassa si misura in centimentri, non in chili

Quando si intraprende una dieta, la maggiore soddisfazione arriva quando si sale sulla bilancia e si vede che l’ago segna i chili in meno sperati. Spesso accade però che, dopo il duro lavoro, il peso perso non sia quello che ci si era immaginati. Eccola, la tentazione dietro l’angolo: «La dieta non funziona, sto facendo tutto questo per nulla, farla o non farla è la stessa cosa». Invece è esattamente il contrario: quello che succede al corpo, infatti, è perfettamente fisiologico. Perché quello che conta, in un dimagrimento sano e duraturo, è perdere prima di tutto i centimetri, non i chili. In questo articolo spieghiamo perché.

Massa grassa e massa muscolare, la differenza è immensa

La massa grassa e la massa muscolare hanno lo stesso peso, ma hanno un volume totalmente diverso: il grasso, infatti, occupa un volume maggiore. Immaginate, ad esempio, un chilo di zucchero filato e un chilo d’oro. Il primo riempirà uno spazio decisamente più ampio (serviranno almeno sei o sette bastoncini ricoperti di zucchero), il secondo potrebbe stare tranquillamente dentro il cassetto di un comodino. Ecco, lo zucchero filato è il grasso, l’oro, invece, è la massa magra.
Ora provate a immaginare lo stesso concetto sul vostro corpo: un chilo di adipe occuperà uno spazio decisamente maggiore rispetto a un kg di muscolo, che peserà sempre un chilo, ma che, esternamente, sarà molto meno voluminoso.
Se in un due settimane si perdono tre chili di adipe, ma nel contempo, andando in palestra e nutrendo il corpo con la giusta dose di apporto proteico, se ne guadagnano due kg di massa muscolare, alla fine la bilancia segnerà solo un kg perso. Ma, in realtà, la quantità di grasso perso (e il suo relativo volume) è molta: rimane sempre 3 kg.
Di conseguenza, quando il corpo brucia grasso, che come abbiamo visto occupa un volume più grande, va a perdere centimetri nelle circonferenze.

I centimetri sono più importanti dei chili

Ecco perché, al fine di valutare i risultati raggiunti con la dieta, è fondamentale, prima di tutto, misurare i centimetri persi, specialmente nei punti più critici come punto vita, fianchi e cosce: una riduzione delle circonferenze significa infatti riduzione della massa grassa.
Il peso riferito dalla bilancia, di per sé, ha quindi uno scarso valore diagnostico, dato che non differenzia se la perdita di peso sia dovuta al tessuto adiposo o alla massa muscolare.
Per dimagrire in modo corretto è quindi necessario perdere massa grassa, mantenendo o, se possibile, incrementando, la massa magra. La sollecitazione della muscolatura che si ha durante l’attività fisica, unita al maggior apporto proteico del piano alimentare che si sta seguendo, facilita l’aumento della muscolatura.

Le diete che promettono e basta

Le diete che promettono di fare perdere molti chili in tempi brevi non risolvono il problema del dimagrimento in profondità: quello che si perde, infatti, sono solo l’acqua corporea e la massa muscolare, e non la massa grassa. Il risultato finale è quello di riprendere rapidamente il peso perso una volta terminata la dieta. È quindi importante, se non fondamentale, iniziare a pensare in termini di grasso perso e non di chili persi, così da ottenere un dimagrimento sano e duraturo nel tempo.

Affidarsi solo alla bilancia è sbagliato

Se dopo un mese di palestra e dieta non si nota un’importante perdita di peso, non è quindi sinonimo di fallimento. Anzi: se dalla comparazione delle circonferenze corporee (qui basta un semplice metro per la misurazione) e dell’esame delle percentuali di massa grassa e massa magra, si vede che si è perso 4-5 cm di vita, addome e fianchi, e la massa grassa è scesa di 2-3 punti percentuali, è possibile affermare con certezza senza che si sta facendo davvero un buon lavoro, indice di un cambiamento di stile di vita. Significa quindi che si sta facendo del bene al nostro corpo.
La perdita di peso verrà di conseguenza, più lentamente.

Quando entra in campo Tisanoreica

È proprio in questa direzione che Tisanoreica va a lavorare. Iniziare una semplice dieta fatta unicamente di privazioni e rinunce, sarà utile nelle prime settimane, ma porterà a perdere solo l’acqua corporea e la massa muscolare, e non la massa grassa. Con la conseguente ripresa, una volta smesso questo regime alimentare, di tutti i chili persi.
In quanto dieta integrativa e non sostitutiva, invece, Tisanoreica opera in maniera opposta. In aggiunta al piano di dimagrimento, infatti, predispone integratori appositi a base di proteine di origine vegetale che, durante le settimane di fase intensiva e stabilizzazione, vanno a ricostruire e a tonificare pelle e muscoli, impedendo una perdita di tessuti e favorendo la ricostruzione della massa muscolare. Tra i primi traguardi che si riscontreranno, ci sarà quindi una perdita di centimetri nelle parti più critiche del corpo, come punto vita, circonferenza fianchi, braccia e gambe.
Il che, tradotto, vuole dire solo una cosa: obiettivi centrati, grasso bruciato, salute guadagnata.