Scopri la ricetta originale, ma anche la storia della carbonara

Origini e storia della carbonara
Come è nata?

La pasta alla carbonara è un classico della cucina italiana, è un lusso che molti di noi si concedono quando hanno voglia di coccolarsi con un piatto sfizioso e saporito, ma anche molto energetico e ricco di proteine
Certo, non è da consumare eccessivamente (altrimenti si rischiano problemi di colesterolo), ma, mangiata una volta ogni tanto, ci rende sicuramente più felici e soddisfatti.
Ma prima di passare alla ricetta, ci siamo chiesti: come è nata la carbonara?
In realtà la storia non è proprio chiara, e infatti la pasta alla carbonara non ha una precisa data di nascita. Certo è che è nata nel secondo dopoguerra, ma ha origini in parte napoletane, in parte abruzzesi e in parte romane.
Alcune correnti sostengono che la carbonara sia nata a Napoli: intorno al 1944 le truppe americane, stufe dei classici spaghetti conditi con cacio e pepe, avessero provato ad aggiungerci la loro “razione K“, un composto fatto di uova in polvere, pancetta e panna liquida, dando così vita a quello che potrebbe essere proprio l’antenato di questo piatto così celebre. Un piatto al quale, nel corso degli anni, i napoletani affinarono sempre più, e si diffuse anche a Roma, che lo adottò a tutti gli effetti, trasformandolo in quello odierno.
Una seconda corrente fa risalire le origini della carbonara sempre attorno al 1944, ma in un altro contesto: la leggenda, infatti, narra che durante la Seconda Guerra Mondiale, i soldati americani, arrivando in Abruzzo, assaggiarono la pasta “cacio e ova”, preparata dai “carbonai”.
Da qui, nel corso del tempo, si aggiunse il guanciale, e, in seguito, anche la pancetta, importata proprio dagli Stati Uniti.

Perché la pasta alla carbonara si chiama così?

Abbiamo parlato delle origini della carbonara, raccontando come in molti sostengano che fosse preparata in Abruzzo dai “carbonai”. I carbonai erano i boscaioli che lavoravano sugli Appennini, raccogliendo la legna per fare carbone. Sarebbero stati proprio loro, infatti, a dare vita a questa ricetta, prima improvvisata, e piano piano sempre più amata, apprezzata e diffusa.

Chi ha inventato la carbonara?

Abbiamo visto che esistono diverse correnti di pensiero riguardanti la storia e le origini della carbonara. 
C’è però anche un’ipotesi che individua in una persona in particolare l’inventore di questo piatto succulento. 
Il racconto più diffuso, infatti, è quello relativo a Renato Gualandi: Gualandi era un giovane cuoco di origini bolognesi, che, secondo la leggenda, fu ingaggiato il 22 settembre 1944 per preparare un pranzo in occasione dell’incontro tra l’Ottava Armata inglese e la Quinta Armata americana nella Riccione appena liberata. Qui diede libero sfogo alla sua fantasia e diede vita a quello che possiamo definire “l’antenato” della carbonara: la ricetta piacque così tanto, che si diffuse rapidamente in tutto il centro Italia. 

Che tipo di pasta si usa per la carbonara?

Seguendo la storia e le origini di questo piatto, le prime ricette venivano cucinate con i classici spaghetti. Che sono rimasti un grande classico, insieme ai bucatini. Perché, dato il loro formato lungo e corposo, permette di far scivolare meglio la crema carbonara, il pecorino romano poi si aggruma dando quella sensazione di piacere in più sul palato. Ci sono anche altri tipi di pasta utilizzati: tra questi ci sono i RIGATONI: sono molto amati perché, al loro interno, riescono ad intrappolare la cremosa delizia di uova, pancetta/guanciale e pecorino, facendo esplodere in bocca una sensazione immensa di piacere.
La carbonara si può usare anche con altri tipi di pasta, a partire da quella senza glutine
Si possono poi, ad esempio, usare vermicelli, mezze maniche, penne e addirittura linguine e fusilli.

Raccontaci le tue esigenze, dicci qual è il tuo obiettivo, la nostra consulenza è GRATUITA! E lo sarà per tutta la durata del tuo percorso assieme a noi.

Pasta alla carbonara light

Light non significa meno buono, semplicemente più leggero!
E se vi dicessimo che la pasta alla carbonara si può mangiare nella sua ricetta originale ma con un tocco di leggerezza in più?
Con meno calorie, e quindi con meno grassi, ma con un aspetto super cremoso ed invitante, sempre con il tuorlo d’uovo, senza panna e con un formato di pasta decisamente appetitoso: i RIGATONI!
Credeteci: sarà un’esperienza capace di togliervi ogni tipo di stress

Come fare la carbonara, la ricetta originale

Ve l’abbiamo anticipato: questa è una ricetta un po’ più LIGHT rispetto alla carbonara, con meno calorie, senza pancetta e senza pecorino, ma ugualmente cremosa e ricca di gusto, proprio come quella originale, ed è valida anche per la fase INTENSIVA della Dieta…provare per credere!

La nostra ricetta
CARBONARA LIGHT TISANOREICA

Il risultato sarà un piatto di rigatoni dalla consistenza cremosa, meglio dell’arrabbiata, meglio (addirittura) di quella di Gualtiero Marchesi (stiamo volando altissimo), ma senza panna!

Ingredienti carbonara per 4 persone

◾ 200 g rigatoni Tisanoreica 
◾ 4 uova freschissime
◾ 100 g bresaola a cubetti
◾ 40 g feta light
◾ sale e pepe qb
◾ 4 cucchiai di olio EVO

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Procedimento

✔ Portare a bollore una pentola d’acqua e buttare i rigatoni (il tempo di cottura è di circa 12 minuti).
✔ Nel frattempo, in una ciotola, sbattere le uova con sale e pepe e aggiungere un po’ di feta grattugiata.
✔ Fare rosolare in una padella antiaderente i cubetti di bresaola, in modo da renderli croccanti, e tenerli da parte belli caldi.
✔ Scolare la pasta e farla saltare nella stessa padella dove avete fatto rosolare precedentemente la bresaola (fatelo a fiamma SPENTA) aggiungendo il composto di uova, e anche un filo d’olio.
✔ Impiattare subito, decorare con i cubetti di bresaola, con un’altra grattata di pepe e una grattugiata di feta.

BUON APPETITO!